tratto da www.pianetamountainbike.it
'Eccomi di nuovo qui. Come ogni anno arriva Il Lunedì in cui mi sento costretto a parlare dal punto di vista di un organizzatore.
Sarà perché ho passato una settimana infernale prima di veder partire 400 atleti che si sono ben presto infilati in una stradina nel bosco, tutti con la bava alla bocca e lo sguardo assassino. Forse perché svegliarsi alle 5 del mattino(con anche il cambio d'ora) per spostare transenne nella gelida mattina lombarda ha lasciato il segno nel mio essere profondo, ma nonostante queste traversiae, nonostante io sappia benissimo a cosa vado (anzi andiamo: io ed i miei compagni di squadra) in contro organizzando una gara, sono 4 anni che mi danno l'anima per far si che la manifestazione risulti ogni volta migliore.
Organizzare una gara è davvero una fatica, fisica e psicologia, che nessuno può immaginare finché non ci finisce in mezzo.
Dal punto di vista dei corridori basta tirare due bindelle e gonfiare un arco...il tutto a fatica zero.
Dal punto di vista degli sponsor non serve che mettere belli e grandi striscioni dove ci sono le telecamere...il tutto a costo zero.
Invece ci sono migliaia di piccole cose da fare, da sistemare, da considerare.
I problemi sorgono da soli come funghi nei momenti meno opportuni, esempio: a 2' dalla partenza manca l'alimentatore del microfono dello speaker oppure un cartello girato dai soliti 'simpaticoni' ha mandato i furgone della squadra più importante a perdersi nella brughiera.
Soprattutto un organizzatore deve cercare di interpretare l'umore del gruppo in quel momento ed 'inventare' nuove soluzioni che soddisfino l'80% dei bikers.
Dico l'80% e non il 100% perché ci saranno sempre gli scontenti.
Tra questi ci sono quelli che lo sono a ragione o quasi...o che comunque motivano in maniera corretta la loro delusione, poi ci sono i 'bikers lamentosus' (latinismo) che troveranno sempre qualcosa che non va nella tua gara, ma spesso sono proprio questi ultimi quelli che ti danno la carica al termine della prova, perché mentre ti parlano con il loro tono ironico di quello che la sa lunga, anche se si è sempre ben tenuto lontano dall'oirganizzare una gara, tu pensi -AH SI! ALLORA IL PROSSIMO ANNO LA RIFACCIO ANCORA MEGLIO E VEDIAMO SE RIESCI A DIRMI ANCORA QUALCOSA... - naturalmente il pensiero finisce con una serie di ingiurie, che lascio alla vostra immaginazione.
Il succo di ciò però qual è?
E' che comunque vada, quando ti ritrovi alle 17.30 seduto con i tuoi amici a mangiare gli avanzi dei ristori, sfinito dalla fatica dopo 12 ore di lavoro, dopo aver montato e smontato tutto, aver ripulito il tracciato e parlato, gioito e discusso con 200 persone diverse raccogliendo elogi ed insulti, ti accorgi di aver dato qualcosa a qualcuno.
Di aver realizzato qualcosa di VERO.
E questo basta a renderti felice, non conta che alle 19.23 ti infili sotto le coperte e spegni la luce'.
Andrea Sabbadin
I'm forever blowing bubbles
Pretty bubbles in the air
They fly so high, nearly reach the sky
Then like my dreams they fade and die.
Fortune's always hiding
I've looked everywhere
I'm forever blowing bubbles
Pretty bubbles in the air
Pretty bubbles in the air
They fly so high, nearly reach the sky
Then like my dreams they fade and die.
Fortune's always hiding
I've looked everywhere
I'm forever blowing bubbles
Pretty bubbles in the air
lunedì, marzo 31
giovedì, marzo 27
Bonjour Canada...
Passate le feste si ritorna alla solita routine...anzi peggio perchè con la gara di Lomazzo domenica qui sto facendo un po' di salti mortali e sono in continuo ritardo con il lavoro, ritardo acuito anche dal fatto che lunedì era festa. Diciamo che i comunicati sono stati tutti posticipati di un giorno...e mi dimentico gli articoli...devo ancora fare quello per La Provincia...cazzo!!!!
Una bella sorpresa. Doveva fermarsi per pranzo per poi tornare dai suoi parenti ad Imola, ma quando mi ha detto che avrebbe dovuto prendere l'aereo da Orio Alserio questa mattina, gli ho offerto alloggio per 2 notti.
(Articolo fatto. Meno male che mi sono messo a scrivere il blog e mi sono ricordato.)
Martedì è caduta dal cielo la notizia dell'arrivo di Mylene, amica canadese, ora trasferitasi a Parigi.
Mylene è una sorta di portafortuna perchè la seconda volta che è venuta a trovarmi in Italia (2006) è capitata proprio nei giorni della finale dei Mondiali di Calcio! (nella foto è quella a dx, l'altra è sua sorella Annabelle)
Essendo del Quebec, parla francese, e la sera di Italia-Francia le ho fatto rischiare la vita portandola a vedere la partita in un palazzetto a Milano e sopratutto ai festeggiamenti dopo. Girare con una francofona non era molto indicato, meno male che essendo molto carina tutto il resto passava insecondo piano.
Incredibilmente, nonostante ci fosse l'ospite Canadese, sono riuscito comunque ad allenarmi. Ho fatto due orette sul percorso di Lomazzo, per visionarlo ancora ed ancora prima della gara di domenica.
Non mi stanco mai di farlo, è davvero bello. Tecnico, con pochissimi tratti dove si può respirare e riposarsi, salite brevi, ma che lasciano il segno.
Un VERO circuito XC. Per il momento un giro(8,6km) lo completo in circa 30'. Lo scorso anno in gara giravo sui 24'!!!
Quest'anno la gara sarà davvero interessante, ci saranno oltre 300 partenti. Unico peccato è che la concomitanza con la Lessinia Legend porterà via un po' di Elite e Master di primo livello.
Approposito di gara: oggi ho ricevuto una doccia tiepida! Ho saputo che il Campionato Italiano
Giornalisti MTB non sarà più la Cortina-Dobbiaco, ma l'Atesina Superbike l'8 Giugno.
Giornalisti MTB non sarà più la Cortina-Dobbiaco, ma l'Atesina Superbike l'8 Giugno.Questo porta due problemi di tempistica:
1-Non credo di riuscire a recuperare una forma decente per l'8 Giugno
2-Non credo di riuscire ad avere già il tesserino da Pubblicista per l'8 Giugno
Spero che entrambi problemi si risolvano.
Quella maglia so che è alla mia portata e prima o poi voglio portarla a casa.
Oggi ho fatto un doppio allenamento perchè volevo provare a nuotare e poi a girare le gambe in bici lo stesso giorno, anche se con 5 ore di tempo tra l'una e l'altra sessione.
Inoltre ho voluto pedalare un po'. Questa settimana la bici l'ho un po' trascurata...ma mi farò perdonare.
Sabato ho in programma 2h30' BdC con SFR(la mattina presto così poi sono a Lomazzo al lavoro) e domenica se riesco dopo tutto l'ambardan della gara mi "sparo" un paio di giri...
Allenamenti:
Mar: 2h MTB
Mer: 45' Corsa + 30' Gimstik
Gio: Riposo
Ven: Nuoto 1,5 km + 1h Rulli
Etichette:
Campionato Italiano Giornalisti,
Canada,
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XC Lomazzo
lunedì, marzo 24
L'ultima neve...a Montorfano!
Pasqua, un poco di vacanza, non molto, ma quanto basta.
Ossia non avere l'obbligo di alzarsi alle 6.46 per recarsi alle 7.30 in studio, aprire il cpu ed iniziare ad aggiornare il VOSTRO SITO PREFERITO.
Quindi sveglia alle 8 e tranquillità mentale fino a sera, anche se ogni tanto un occhio al computer, al sito e a tutte le altre cose l'ho data.
Fortunatamente il mondo della MTB e del ciclismo in generale non è stato molto attivo inquesto week-end, oggi ci sono un paio di gare e quindi tornerò al lavoro nel pomeriggio. Per il momento scrivo un po' sul MIO blog.
Ieri, domenica pasquale, mi sono svegliato e guardando fuori dalla finestra ho visto grigiume, pioggerellina e vento. Dopo la solita colazione con yogourt, toast, due fettebisco con marmellata, caffè e "Repubblica" del giorno prima esco in giardino a valutare il freddo...non male sopportabile, ma il mio cervello non ne vuole sapere, continua a dirmi:"non usciamo! Freddo e vento! Rulli, rulli e tv!"
Lotto con me stesso per una buona mezz'ora, ma alla fine riesco a vincere. Mi cambio, salgo in bici ed esco.
Non ho quasi per niente voglia. Duecento metri e le prime goccioline di pioggia saltano la barriera degli ochiali e mi colpisco. NO, PIOGGIA NO! Giro la bici con l'intenzione precisa di tornarmene al calduccio, ma ancora una volta mi convinco che non posso rinunciare ad un'uscita.
Riprendo a pedalare.
La prima mezz'ora mi sento stanco, non ho per nulla voglia di pedalare, ma poi come succede spesso il vento gira (solo quello metaforico ed introspettivo, perchè quello reale l'ho avuto contro per quasi tutto il giro).
Con l'aumentare del divertimento cresce anche il ritmo e sopratutto decido di lasciare il piattone del pre-milanese per sudare sulle collinette della pre-brianza. Salgo verso Cantù con un timido sole che mi ringrazia di aver scelto l'aria aperta scaldandomi un poco.
La salita mi chiama ed io gli rispondo sommessamente, sono ancora lontani i giorni in cui affrontavo(ed affronterò) le pendenze come un grido di sfida...ora diciamo che inizio appena ad alzare la voce.
Mentre salgo verso Montorfano inizio a vedere unfatto strano...le macchine che mi vengono incontro sono coperte di nevischio.
Una cosa ristrettissima con genitori e nonna, senza cioccolato(io ed il Babbo siamo allrgici), ma con una fantastica bavarese di asparagi prodotta dalle sapienti mani della mamma!
Considerazione obbligatoria: Un complimento enorme a Cancellara per la stupenda vittoria alla Milano-Sanremo...una lezione di ciclismo applicato. Fantastica.
Ossia non avere l'obbligo di alzarsi alle 6.46 per recarsi alle 7.30 in studio, aprire il cpu ed iniziare ad aggiornare il VOSTRO SITO PREFERITO.
Quindi sveglia alle 8 e tranquillità mentale fino a sera, anche se ogni tanto un occhio al computer, al sito e a tutte le altre cose l'ho data.
Fortunatamente il mondo della MTB e del ciclismo in generale non è stato molto attivo inquesto week-end, oggi ci sono un paio di gare e quindi tornerò al lavoro nel pomeriggio. Per il momento scrivo un po' sul MIO blog.
Ieri, domenica pasquale, mi sono svegliato e guardando fuori dalla finestra ho visto grigiume, pioggerellina e vento. Dopo la solita colazione con yogourt, toast, due fettebisco con marmellata, caffè e "Repubblica" del giorno prima esco in giardino a valutare il freddo...non male sopportabile, ma il mio cervello non ne vuole sapere, continua a dirmi:"non usciamo! Freddo e vento! Rulli, rulli e tv!"
Lotto con me stesso per una buona mezz'ora, ma alla fine riesco a vincere. Mi cambio, salgo in bici ed esco.
Non ho quasi per niente voglia. Duecento metri e le prime goccioline di pioggia saltano la barriera degli ochiali e mi colpisco. NO, PIOGGIA NO! Giro la bici con l'intenzione precisa di tornarmene al calduccio, ma ancora una volta mi convinco che non posso rinunciare ad un'uscita.
Riprendo a pedalare.
La prima mezz'ora mi sento stanco, non ho per nulla voglia di pedalare, ma poi come succede spesso il vento gira (solo quello metaforico ed introspettivo, perchè quello reale l'ho avuto contro per quasi tutto il giro).
Con l'aumentare del divertimento cresce anche il ritmo e sopratutto decido di lasciare il piattone del pre-milanese per sudare sulle collinette della pre-brianza. Salgo verso Cantù con un timido sole che mi ringrazia di aver scelto l'aria aperta scaldandomi un poco.
La salita mi chiama ed io gli rispondo sommessamente, sono ancora lontani i giorni in cui affrontavo(ed affronterò) le pendenze come un grido di sfida...ora diciamo che inizio appena ad alzare la voce.
Mentre salgo verso Montorfano inizio a vedere unfatto strano...le macchine che mi vengono incontro sono coperte di nevischio. Dopo poco inizia la neve anche a bordo strada, fino a quando raggiungo il punto più alto(Montorfano è a circa 550 metri sul mare, non certo montagna) e li i prati sono quasi interamente innevati...non me lo aspettavo proprio a fine Marzo.
TiTi-TiTi...sms in arrivo, WazzaBobbe: - A Brunate Nevica!!! Martedì a snowbordare!!-. SI SI SI! Accetto al volo.
Continuo il mio giro con allegria infusa, decido di andare a vedere il mio lago e salutarlo...il sole ormai scalda ben bene, ma l'aria rimane bella frizzante.
Tornando a casa vengo superato da un "Elite" in allenamento. In pianura tengo la sua scia quasi con facilità, ma appena si alza sui pedali per superare una salitella rinuncio alla sua ruota. Anche se la mia forma sta migliorando, sono ancora lontano dall'essere in grado di duellare, come in passato, con Dilettanti ed Elite.
Rientro in casa contento e rilassato. Stretching e doccia prima di iniziare a prepare per il pranzo di pasqua.
Una cosa ristrettissima con genitori e nonna, senza cioccolato(io ed il Babbo siamo allrgici), ma con una fantastica bavarese di asparagi prodotta dalle sapienti mani della mamma! Il mio amore per la cucina mi ha spinto a fotografarla.
Il giorno passa con velocità.
La sera mi spingo fino al cinema..."I Padroni della Notte" film lento, con una storia banale e sopratutto con inizio alle 23.15. Risultato: mi addormendo verso la fine.
Non sconsigliato, ma certo non vi spingerei a vederlo a tutti i costi.
Considerazione obbligatoria: Un complimento enorme a Cancellara per la stupenda vittoria alla Milano-Sanremo...una lezione di ciclismo applicato. Fantastica. Meglio ancora però il suo bel gesto: tagliato il traguardo non si è fermato, ha girato la bici tornando verso la linea d'arrivo ad attendere i suoi compagni di squadra (CSC).
Abbriacci e complimenti tra loro.
In TV si è anche sentito chiaramente il commento :"Sei una locomotiva, sei una bestia" lanciatogli da un suo compagno mentre lo abbracciava. Questo è il ciclismo che vorremo vedere, quelo più genuino e meno patinato.
Allenamenti:
Venerdì: 45' Nuoto 300mRana+7x100m stile+300m rana+200m misti
Sabato: Riposo con 2h(6km) di camminata per segnare il percorso della gara di Lomazzo
Domenica: 2h BdC Fondo Agile
venerdì, marzo 21
123 Km ed una giornata di lavoro con straordinari.
Quanado Carlo mi ha detto se volevo andare a provare la Marthon Bike non mi sono troppo preoccupato di cosa significasse accettare.
Solo ieri sera, dopo 123 km ed otto ore e mezza in MTB, ho capito. Una giornata davvero distruttiva, ma assolutamente fantastica.
Tutto è partito alle 8 da casa mia, salgo in macchina con Carlo e ci dirigiamo verso Cesano Maderno, dove ci attende Franco. E' già in bici e ci convince ad andare fino a Casatenovo pedalando...passando a recuperare alcuni Bicimaniaci Lissonici a Macherio. Non ci sembra troppo faticoso, 20km in pianura utili per scaldarci un po' nella fresca aria mattutina.
La giornata si preannuncia splendida, con un bel sole alto e un'aria tersa e limpida, ottima per una lunga (ma ancora non ci immaginiamo quanto) pedalata.
Recuperati i cinque nuovi componenti del gruppo a Macherio, in circa 50 minuti siamo a Casatenovo. Li ci attendono le nostre guide dell'Action Bike Galgiana.
Davanti a noi 80 km e 2400 metri di dislivello, il calssico percorso della Marathon più i 16 km aggiunti che andranno a completare il tracciato dell'Italiano Marathon 2008.La partenza sull'ampia strada asfalta è a ritmo contenuto, percoriamo in 7 minuti il tratto che in gara di solito si copre in un terzo del tempo.
Si pedala bene nei primi divertenti single track in discesa ed in pianura, le ruote scorrono veloci e più di una volta mi trovo con le ruote staccate da terra ad intraversare un po' la bici.
Nei primi chilometri c'è una salita di circa un km davvero dura. Partire a tutta è completamente sconsigliato.
Ho scelto di utilizzare la Bhoss che sto testando per vedere come reagisce su un'uscita così lunga. Belle sensazioni mi arrivano dalla forcella Lefty...rigida e precisa e soprattutto con 120mm di escursione che si fanno sentire tutti in discesa.
Si ritorna ad affrontare l'ultimo tratto del Muro di Nava, e già questo non è bello, poi si continua nel sottobosco su un sentiero tutto in sali e scendi, che lascia ben poco spazio per rifiatare. Si passa i luoghi con paesaggi fantastici, una spettacolare vista sul lago di Pusiano, per poi raggiungere la città fantasma di CONSONNO, la Las Vegas della brianza ora in completo decadimento. Ad un tratto si arriva sotto una salita in acciottolato. Inizia tranquilla, si affronta un tornantino ed il mondo sembra caderti addosso:800m ad oltre il 20%, fondo acciottolato prima e sentiero sassoso poi...io ho messo piede a terra.
Terminata questo calvario si riprende a pedalare nel bosco, ancora su&giù con ancora quei "bastardi" strappetti sega-gambe. La discesa è divertente e ci si ricongiunge con la discesa del San Genesio del percorso classico.
I 16 km aggiunti sono davvero degni di un campionato Italiano MX...sono la parte più dura della gara e sicuramente lasceranno il segno sia nelle gambe sia nelle calssifiche.
Al 60° km io sto andando in crisi di fame, e vedo gli stessi sintomi nei miei compagni di viaggio. A Perego ASSALTIAMO letteralmente un bar. Chi un gelato ed panino con salame, io un gelato confezionato(l'unico rimasto enza cioccolato) e una brioches il tutto innaffiato da una lattina di Coca.
Ripartiamo. Mi sento ancora vuoto, ma bastano 10' e sento letteralmente il cibo che inizia a scorrermi dentro, riprendo forze ed energie, ma sopratutto voglia di pedalare e le ruote tornano a staccarsi da terra appena il terreno lo permette, è davvero divertente questa bici.
Gli ultimi km ci accolgono con un vento forte e freddo, la fatica diventa tanta, ma questa parte la conosciamo tutti, o quasi, a memoria. La Marathon Bike è un po' il Giro di Lombardia della
MTB...nessuno può dire di essere un vero biker se non l'ha corsa almeno una volta!
Quando vedo l'ultima salita sono al settimo cielo, sono contento di aver terminato il percorso e sono entusiasta di come è stato disegnato: DAVVERO UN PERCORSO DA CAMPIONATO ITALIANO ...meno male che non devo correrlo però!!
Il sorriso mi scivola via quando mi ricordo che ho ancora 20 km da affrontare per tornare a Cesano Maderno. Siamo in tre e sembra una cronosquadre. Testa bassa e pedalare in 40' siamo alla macchina.
So che a casa mi attende una sessioncina di stretching, un bagno caldo ed una cena sostanziosa, cosa posso desiderare di più?
Allenamenti:
Lunedì: 45' Corsa + Gimstik
Martedì: 2h MTB
Mercoldì: 2h30' BdC con SFR+SM
Giovedì: 8h MTB
martedì, marzo 18
Il Lunedì - 17 Marzo
Tratto da http://www.pianetamountainbike.it/
Ho continuato a pensare a ciò anche dopo l'arrivo dei primi ed avvicinandomi a Mirko Pirazzoli per un 'intervista gli ho chiesto per quale motivo non fosse a Manavgat.
Piccola analisi post-week end, un colpo d'occhio sulla situazione della MTB in Italia 'a caldo', subito dopo i fervori delle gare della domenica; un redazionale compilato con un occhio più sui commenti che sui risultati, uno spazio per parlare del 'movimento' piuttosto che dei leader delle classifiche.
Ricordiamo inoltre che Pianeta Mountain Bike offre la possibilità di commentare oppure leggere i commenti riguardanti le gare grazie all'apposita sezione riservata che trovate all'interno del menu a sinistra.
'Ieri mattina, mentre me ne stavo ranquillamente seduto sulla sabbia di Laigueglia, aspettando che Hannes Pallhuber arrivasse a braccia alzate, ho riflettuto un poco su questa strana domenica di marzo.
Strana perché con quasi 25° mi stavo sciogliendo dentro la felpa ed il gilet imbottito di Pianeta MTB e soprattutto perché con la Coppa del Mondo Marathon in Turchia tutti i migliori specialisti delle lunghe distanze italiane erano in quel preciso momento impegnati sui tecnici sentieri liguri.
Perché?
Le risposte possono essere tante: il fatto che una trasferta in Turchia costa caro ed in un ambiente 'povero' come quello della MTB in pochi possono permetterselo, oppure l'endemica malattia dei bikers Italiani di correre poco all'estero preferendo le più remunerative gare nazionali, oppure ancora la paura di non essere all'altezza anche se poi colgon risultati eccezionali come Annabella Stropparo.
La pluricampionessa Italiana in terra anatolica ha conquistato un bellissimo secondo posto, perdendo la volata per la vittoria contro la campionessa uscente Pia Sundsted.
Ho continuato a pensare a ciò anche dopo l'arrivo dei primi ed avvicinandomi a Mirko Pirazzoli per un 'intervista gli ho chiesto per quale motivo non fosse a Manavgat. La sua risposta è stata lapidaria ed illuminante: 'Perché ci dovrei andare? Che senso ha una coppa del Mondo con due sole prove?'.
Fino a quel momento non avevo considerato la parte fondamentale.
In effetti anch'io non so se andrei a correre una gara di Coppa, sobbarcandomi lunghe trasferte ed alti costi(spedire in aereo una bicicletta costa davvero caro), magari con l'obbiettivo di vincere, ma con l'altissimo rischio di poter compromettere tutto con una giornata no.
Due gare sono pochissime, se vinci la prima e nella seconda fori arrivando solo al 6° posto quasoi certamente hai perso la Coppa.
Poi non ha neanche senso il 'calendario' se così lo si può chiamare.
La prima prova a Marzo e la seconda ad Ottobre, sei mesi di distanza, un'eternità, una stagione intera in cui può succedere di tutto.
Questa Coppa sembra una presa in giro, un modo di dire:' Noi l'abbiamo organizzata'.
Un altro buco nell'acqua della UCI, già piena di problemi.
A questo punto io farei una Coppa del Mondo Unica: XC ed MX insieme, così si potrebbe davvero eleggere il biker più completo e forte, un po' come capita in molti circuiti minori qui in Italia.
A proposito di Italia e Laigueglia.
La gara ligure di ieri mattina può essere davvero considerata una piccola Coppa Nostrana.
C'erano tutti i migliori, mancavano giusto un paio di atleti , quelli impegnati proprio i Turchia.
Hanno realmente infiammato il percorso ed il numeroso pubblico, 'gonfiato' dai chi a Laigueglia era solo per passare un bell week-endma che poi dal primo passaggio non ha tolto gli occhi dalla gara, offrendo una gara ricca di colpi di scena e gesti atletici.
Essere sulla discesa finale, quella tutta a sassi e scalini era come trovarsi al rally di San Remo, due ali di folla che acompagnavano con urla ed 'oooohhhh!!!' i NUMERI (positivi o negativi) dei bikers.
Finalmente un po' di pubblico si vede anche nel nostro mondo, speriamo che aumenti sempre di più.'
Andrea Sabbadin
lunedì, marzo 17
25°...ed io lascio a casa la bici!
Ok...Ok...già un biker che sceglie di lasciare a casa la bicicletta è da deplorare, ma se poi la destinazione è la Liguria e si hanno in previsione un 2/3 ore buche allora diventa un peccatore capitale.
Fatto sta che l'ho fatto.
Ieri sono andato a lavorare a Laigueglia, Savona. La gara che dovevo seguire era il 17° Trofeo Laigueglia MTB, una tra le migliori GF liguri. Percorso di 40 km molto bello e divertente, a quanto mi hanno detto e per quel poco che hoi visto.
Al termine della gara e del mio lavoro di interviste, foto, pubblic relations mi ritrovo ad aspettare le premiazioni.
Fatto sta che l'ho fatto.
Ieri sono andato a lavorare a Laigueglia, Savona. La gara che dovevo seguire era il 17° Trofeo Laigueglia MTB, una tra le migliori GF liguri. Percorso di 40 km molto bello e divertente, a quanto mi hanno detto e per quel poco che hoi visto.Ero satato indeciso fino all'ultimo se partire il sabato e farmi una due giorni ligure all'insegna della MTB o se partire la domenica mattina e fare tutto in una tirata giornaliera.
Opto per la seconda, anche considerando la partita della Bric's (squadra per cui lavoro) il sabato sera.
La mia convinzione rimaneva comunque quella di caricare in macchina la bici che ho in prova questo mese e terminata la gara farmi un giretto del percorso...poi stendermi in spiaggia e partire per tornare a casa verso le 19.30 per saltare la coda pomeridiana.
Come non detto...
Sabato la partita finisce tardi, io finisco il comunicato verso le 12.30.
La sveglia mi suona alle 5...piove, ho un po' le balle girate per non so quale motivo, non trovo il portafoglio ed in più piove come dio la manda.
Mi preparo il caffè e lo metto nel thermos da trasferta, quello che mi ha salvato la vita a Spresiano, salto in macchina imbacuccato in pantaloni lunghi di velluto pesantino, felpa e gilet imbottito marchiati Pianeta Mountain Bike.it, ben conscio di aver lasciato la MTB in garage.
La prima ora e mezza di macchina passa con le nuvole fuori e dentro l'abitacolo.
Arrivo in meno di due ore e mezza a Laigueglia, fa freddino, ma le nuvole si aprono piano piano. Incontro tutti i soliti volti delle gare.
Saluti, schrezi, discorsi ed io che faccio tanti in bocca al lupo.
La gara è bella, mi piazzo sul tratto più tecnico della disces finale: un vero spettacolo da vedere e penso anche da fare.
Al termine della gara e del mio lavoro di interviste, foto, pubblic relations mi ritrovo ad aspettare le premiazioni.Fa caldo, almeno 25°, il sole è alto ed io rimpiango i tempi in cui correvo. Cosa darei per una bicicletta ora, per cambiarmi ed andare a sudare su quella salita raccontata da tutti!!!
Fortunatamente mi chiamano dalla non più grigia lombardia. Dovrei fare un pezzo per prima di sera. Colgo la palla al balzo ed alle 13.12 salto in macchina diretto a velocità sostenuta verso casa.
In autostrada, ancora libera e veloce, mi accorgo che ho lasciato un pezzettino di me a Laigueglia e me lo vedo su una MTB immaginaria che affronta con piglio agonistico quell'ultima tecnica discesa.
Allenamenti:
Venerdì: 45' Nuoto 1,5 km misti
Sabato: 2h15' BDC Vallonato
mercoledì, marzo 12
Ripresa...con buco!
Finalmente tutti gli acciacchi sembrano essere passati, così finalmente Lunedì sono riuscito a spararmi 1h30" di rulli, perchè fuori pioveva cats&dog, belli intensi, con il lavoro indoor: 30' a 90/95 rpm + 4x(3'95rpm+1'105rpm+1'105rpm indurentdo+30" in piedi max resistenza+5' a 90rpm di scarico) + 30' agile.
Mi avevano contattato dicendomi che avrebbe presentato la sua partecipazione alla Titan on Desert, gara a tappe in Marocco, ma in realtà si è rivelato una seduta fotografica presso la sede del suo sponsor per la gara...un pomeriggio intero a gurade sto tamarro che si fa massaggiare.
A prima vista è una bici molto, ma molto "coatta". Carbonio a vista con scritte argentate, forcella Headshox Lefty, piega manubrio in carbonio sagomata e davvero strana(scomoda al primo utilizzo).
Le gambe sono andate da dio, zero dolore e zero fastidio...FINALMENTE.
Martedì invece vole vo provare ad uscire a fare un 40' di corsa blanda, ma un pomeriggio di lavoro davvero noioso mi ha blocato...intervista a Claudio Chiappucci.
Va beh, l'unico dispiacere è che sono stato in giro fino alle 20.00...insomma niente corsa ne gimstik!!
Oggi invece mi è arrivata la nuova bici che devo testare: Bhoss Carbon Head.
A prima vista è una bici molto, ma molto "coatta". Carbonio a vista con scritte argentate, forcella Headshox Lefty, piega manubrio in carbonio sagomata e davvero strana(scomoda al primo utilizzo). Ho fatto un'uscitina su asfalto di un'oretta per prenderci subito confidenza e per farmi una prima idea e....ho bucato.
Non so neanche io come ho fatto, su strada, con gomme pesanti(Geax Barro Marathin da 2.1) nel tornare verso casa ho iniziato a sentire il copertone posteriore sempre più molle e più rumoroso in curva. Bucato inesorabilmente.
Non ho ancora aperto, non so se sono Tubeless o camera, penso la prima perchè si è sgonfiata piano piano...va beh vedrò poi.
Due piccole note:
1- Il mio esperimento di trasformazione di una ruota normale in uno scatto fisso è naufragato. Chi mi ha fatto il lavoro non ha capito totalmente le mie istruzioni e mi ha "aperto" il mozzo. Ora la cassetta è si fissa, ma il mozzo balla da tutte le parti...inutilizzabile!
2- Ho approfittato della professione della madre di Gu e mi sono fatto prestare un elettrostimolatore...lo userò un paio di volte la settimana con il programma di capillarizzazione per defaticare le gambe. Vedremo se funziona.
Allenamenti:
lun: 1h30" Rulli
mar: riposo
mer: 1h MTB
lunedì, marzo 10
Il Lunedì - Il Castello di Montichiari
Tratto da http://www.pianetamountainbike.it/
Nella categoria elite uomini la gara si è decisa solo all'ultimo giro, dopo sei tornate caratterizzate da una strenua lotta tra un gruppetto i cui nomi rientrano nel gotha della MTB mondiale.
Una gara che ha riservato colpi di scena fino all'ultima curva, dove
Alvarez Gutierrez, vero fiammifero della gara fin dall'inizio, è stato protagonista di una scivolata che ha ricordato più una gara su strada che un arrivo XC.
Tra le donne purtroppo non è andato in scena il tanto atteso duello Stropparo-Dahle a causa dell'assenza, giustificata, della norvegese.
Così la nostra campionessa italiana ha dovuto lottare contro un'ottima Cicile Ravanel, che però a resistito solo fino al 3° giro, prima di gettare spugna bianca lasciando una vittoria solitaria alla biker vicentina.
Personalmente una delle immagini che più mi è rimasta impressa nella mente è una frammento della partenza degli allievi ed esordienti.
Un assembramento di quasi 200 giovanissimi atleti. Tutti pronti a scattare come molle.
Facce tese e 'cattive' come professionisti affiancate da visi rilassati e sorridenti contenti solo di essere li in mezzo sotto la pioggia fine.
Pronti via...una massa unica si muove e li in mezzo succede qualcosa.
Una ruota si alza sopra le teste, un capottamento degno del miglio stuntman, ma a differenza di quanto succede normalmente con i grandi, qui il protagonista si rialza, niente imprecazioni o parole irriproducibili da mente umana, ma solo una sordida risata d'imbarazzo che continua mentre risale velocemente in bici e si lancia in gara ancora più divertito di prima, senza troppe preoccupazioni per le posizioni perse: è questo ciò che dovrebbero insegnare ai ragazzini, lasciando l'agonismo più puro a quando saranno grandi ed arrabbiati. ù
L'ultima cosa che voglio mettere sotto la lente d'ingrandimento è Marco Bui.
Il campione veneto a Montichiari ha dato l'ennesima prova della sua forza morale e fisica.
La sua è stata una gara che lo ha visto sempre spingere al massimo, senza risparmiarsi, sostenuto in maniera incredibile dal pubblico.
Quando marco stava arrivando lo si capiva dall'aumento incredibile del volume del tifo, segno che gli appassionati di MTB non hanno abbandonato, e probabilmente mai lo faranno, il nostro 'cavallo pazzo'.
'Si diceva che spostare il Trofeo G.Cigala dal castello di Brescia a quello di Montichiari avrebbe irrimediabilmente 'ucciso' la manifestazione. Invece i ragazzi del team Novagli hanno visto lungo e sono stati ripagati con ben 700 iscrizioni tra amatori ed agonisti.
Un numero davvero elevato per una manifestazione cross-country, disciplina che in Italia viene troppo spesso sottovalutata a favore delle ben più remunerative granfondo e marathon.
A Montichiari è andato in scena uno spettacolo vero, su un percorso molto bello sia per gli atleti sia, parte fondamentale, per il pubblico che riusciva a seguire più passaggi ad ogni giro spostandosi di poche centinaia di metri.
Questa è una parte davvero importante perché in un evento come una prova degli Internazionali d'Italia, bisogna considerare parte fondamentale della riuscita della manifestazione il pubblico e la sua facilità di movimento a bordo tracciato.
Il sabato durante le gare delle categorie agoniste, ma forse ancor di più la domenica con gli almatori, era un vero spettacolo vedere la gente sciamare da una parte all'altra del circuito, chi correndo, chi passeggiando tranquillamente, per 'intercettare' il maggior numero di volte l'appassionante duello che si stava svolgendo nella testa della corsa.
Non si può non sottolineare come anche gli atleti abbiano fatto la loro parte nel vivacizzare la corsa.
Nella categoria elite uomini la gara si è decisa solo all'ultimo giro, dopo sei tornate caratterizzate da una strenua lotta tra un gruppetto i cui nomi rientrano nel gotha della MTB mondiale.
Una gara che ha riservato colpi di scena fino all'ultima curva, dove
Alvarez Gutierrez, vero fiammifero della gara fin dall'inizio, è stato protagonista di una scivolata che ha ricordato più una gara su strada che un arrivo XC.Tra le donne purtroppo non è andato in scena il tanto atteso duello Stropparo-Dahle a causa dell'assenza, giustificata, della norvegese.
Così la nostra campionessa italiana ha dovuto lottare contro un'ottima Cicile Ravanel, che però a resistito solo fino al 3° giro, prima di gettare spugna bianca lasciando una vittoria solitaria alla biker vicentina.
Le gare degli amatori hanno sottolineato ancora una volta l'incredibile grado di preparazione degli atleti 'non-professionisti'.
Tempi che avrebbero fatto invidia anche agli elite, duelli al cardiopalma e vittorie tanto spettacolari quanto sofferte. Personalmente una delle immagini che più mi è rimasta impressa nella mente è una frammento della partenza degli allievi ed esordienti.
Un assembramento di quasi 200 giovanissimi atleti. Tutti pronti a scattare come molle.
Facce tese e 'cattive' come professionisti affiancate da visi rilassati e sorridenti contenti solo di essere li in mezzo sotto la pioggia fine.
Pronti via...una massa unica si muove e li in mezzo succede qualcosa.
Una ruota si alza sopra le teste, un capottamento degno del miglio stuntman, ma a differenza di quanto succede normalmente con i grandi, qui il protagonista si rialza, niente imprecazioni o parole irriproducibili da mente umana, ma solo una sordida risata d'imbarazzo che continua mentre risale velocemente in bici e si lancia in gara ancora più divertito di prima, senza troppe preoccupazioni per le posizioni perse: è questo ciò che dovrebbero insegnare ai ragazzini, lasciando l'agonismo più puro a quando saranno grandi ed arrabbiati. ù
L'ultima cosa che voglio mettere sotto la lente d'ingrandimento è Marco Bui.
Il campione veneto a Montichiari ha dato l'ennesima prova della sua forza morale e fisica.
La sua è stata una gara che lo ha visto sempre spingere al massimo, senza risparmiarsi, sostenuto in maniera incredibile dal pubblico.
Quando marco stava arrivando lo si capiva dall'aumento incredibile del volume del tifo, segno che gli appassionati di MTB non hanno abbandonato, e probabilmente mai lo faranno, il nostro 'cavallo pazzo'.
Andrea Sabbadin
martedì, marzo 4
Attesa spossante!
Più tempo di quanto pensassi...ed a problemi si aggiungono problemi.
La terapia di ghiaccio, riposo ed impacchi di arnica è stata proficua. Il dolore al ginocchio è passato, solo se lo tengo per troppo piegato a fondo mi provoca un po' di dolore nel rialzarmi, ma per il resto va bene.
Così dopo una settimana di fermo, inforco la "mia" MTB per portare l'organizzatore del GPVV a fare un sopraluogo del circuito di Lomazzo, prima prova del Tre Province.
A metà del giro sento il quadricipite sinistro che si indurisce...cazzo! Continuo imperterrito, senza fare una piega, ma il dolore aumenta sempre di più e come quattro mesi fa le gambe diventano di legno. Dolore acuto ed impossibilità di qualsiasi movimento.
Sono costretto a fermarmi ancora. Mi do una settimana di stop...ulteriore e nel frattempo cerco di andare a fare qualche esame per capire finalmente cosa mi provoca questi disturbi...sembrano sovraccarichi di acido lattico, ma nessuno ci capisce...il fegato è ok...boh!
Sigh...sigh....che tristezza, proprio ora che avevo iniziato ad allenarmi bene e con una certa intensità...tuto sembrava andare bene.
La testa è fondamentale...menteniamo la calma(pluralia majestatis) e superiamo anche questa...
La terapia di ghiaccio, riposo ed impacchi di arnica è stata proficua. Il dolore al ginocchio è passato, solo se lo tengo per troppo piegato a fondo mi provoca un po' di dolore nel rialzarmi, ma per il resto va bene.
Così dopo una settimana di fermo, inforco la "mia" MTB per portare l'organizzatore del GPVV a fare un sopraluogo del circuito di Lomazzo, prima prova del Tre Province.
A metà del giro sento il quadricipite sinistro che si indurisce...cazzo! Continuo imperterrito, senza fare una piega, ma il dolore aumenta sempre di più e come quattro mesi fa le gambe diventano di legno. Dolore acuto ed impossibilità di qualsiasi movimento.Sono costretto a fermarmi ancora. Mi do una settimana di stop...ulteriore e nel frattempo cerco di andare a fare qualche esame per capire finalmente cosa mi provoca questi disturbi...sembrano sovraccarichi di acido lattico, ma nessuno ci capisce...il fegato è ok...boh!
Sigh...sigh....che tristezza, proprio ora che avevo iniziato ad allenarmi bene e con una certa intensità...tuto sembrava andare bene.
La testa è fondamentale...menteniamo la calma(pluralia majestatis) e superiamo anche questa...
@###@[][&/&%£=)%%£"=?/&$"£!@#à!
lunedì, marzo 3
Il Lunedì
Tratto da www.pianetamountainbike.it
Piccola analisi post-week end, un colpo d'occhio sulla situazione della MTB in Italia 'a caldo', subito dopo i fervori delle gare della domenica; un redazionale compilato con un occhio più sui commenti che sui risultati, uno spazio per parlare del 'movimento' piuttosto che dei leader delle classifiche.
Ricordiamo inoltre che Pianeta Mountain Bike offre la possibilità di commentare oppure leggere i commenti riguardanti le gare grazie all'apposita sezione riservata che trovate all'interno del menu a sinistra.
"Finalmente si sono viste le GRANDI SFIDE.
Ad inizio stagione noi amanti della MTB scrutiamo le classifiche delle gare confrontando tempi, km e prestazioni in modo da capire chi, tra i top biker, o anche tra i migliori delle categorie, è più in forma.
Si fanno un sacco di considerazioni de tipo: -Tale è andato come una moto a Cavriana, ma il percorso non presentava grandi difficoltà, mentre Tizio ha fatto 3° a Celle Ligure, li si che rampegava la salita, secondo me tra i due Tizio è più forte...-
Un sacco di idee campate per aria e formulate tramite conti ed equazioni che neanche Dulbecco saprebbe risolvere. Poi arriva la gara,in questo caso la GF de Muretto, che costringe tutti a mettere le carte in tavola.
Rispetto alla stagione scorsa sono cambiate molte cose, sopratutto sono cambiate molte maglie,tanto che sui due podii si sono viste ben 6 maglie completamente nuove.
Le grandi sfide sono andate in campo, i migliori si sono sfidati, hanno incrociato le loro lame fatte de gomma ed ingranaggi.
Molte sono state le conferme, meno le novità, ma l'inizio è promettente.
Ora si attende con trepidazione sabto. Montichiari e la prima prova degli Internazionali d'Italia.
Li la sfida sarà vera, nessuno vorrà cedere un passo all'avversario.
Il sudore si vedrà nonostante il clima sia ancora piuttosto freddino al mattino, ma vi assicuro che lo spettacolo sarà bellissimo. L
e GRANDI SFIDE di per sè sono fantastiche, ma su una gara XC vengono amplificate a massimo.
Se fossi in voi non mi perderei Montichiari e già che gi sono correreianche la gara di domenica."
Andrea Sabbadin
Piccola analisi post-week end, un colpo d'occhio sulla situazione della MTB in Italia 'a caldo', subito dopo i fervori delle gare della domenica; un redazionale compilato con un occhio più sui commenti che sui risultati, uno spazio per parlare del 'movimento' piuttosto che dei leader delle classifiche.
Ricordiamo inoltre che Pianeta Mountain Bike offre la possibilità di commentare oppure leggere i commenti riguardanti le gare grazie all'apposita sezione riservata che trovate all'interno del menu a sinistra.
"Finalmente si sono viste le GRANDI SFIDE.
Ad inizio stagione noi amanti della MTB scrutiamo le classifiche delle gare confrontando tempi, km e prestazioni in modo da capire chi, tra i top biker, o anche tra i migliori delle categorie, è più in forma.
Si fanno un sacco di considerazioni de tipo: -Tale è andato come una moto a Cavriana, ma il percorso non presentava grandi difficoltà, mentre Tizio ha fatto 3° a Celle Ligure, li si che rampegava la salita, secondo me tra i due Tizio è più forte...-
Un sacco di idee campate per aria e formulate tramite conti ed equazioni che neanche Dulbecco saprebbe risolvere. Poi arriva la gara,in questo caso la GF de Muretto, che costringe tutti a mettere le carte in tavola.
Rispetto alla stagione scorsa sono cambiate molte cose, sopratutto sono cambiate molte maglie,tanto che sui due podii si sono viste ben 6 maglie completamente nuove.
Le grandi sfide sono andate in campo, i migliori si sono sfidati, hanno incrociato le loro lame fatte de gomma ed ingranaggi.
Molte sono state le conferme, meno le novità, ma l'inizio è promettente.
Ora si attende con trepidazione sabto. Montichiari e la prima prova degli Internazionali d'Italia.
Li la sfida sarà vera, nessuno vorrà cedere un passo all'avversario.
Il sudore si vedrà nonostante il clima sia ancora piuttosto freddino al mattino, ma vi assicuro che lo spettacolo sarà bellissimo. L
e GRANDI SFIDE di per sè sono fantastiche, ma su una gara XC vengono amplificate a massimo.
Se fossi in voi non mi perderei Montichiari e già che gi sono correreianche la gara di domenica."
Andrea Sabbadin
martedì, febbraio 26
Il Lunedì
Tratto da "Il Lunedì" su Pianeta Mountainbike
Piccola analisi post-week end, un colpo d'occhio sulla situazione della MTB in Italia 'a caldo', subito dopo i fervori delle gare della domenica; un redazionale compilato con un occhio più sui commenti che sui risultati, uno spazio per parlare del 'movimento' piuttosto che dei leader delle classifiche.
Ricordiamo inoltre che Pianeta Mountain Bike offre la possibilità di commentare oppure leggere i commenti riguardanti le gare grazie all'apposita sezione riservata che trovate all'interno del menu a sinistra.
"Si è conclusa ieri la prima challenge della stagione il Gran Prix Regionale d'Inverno. Incredibile vedere come già a gennaio più di 300 persone si diano appuntamento sui sentieri ghiacciati, incuranti del freddo o del maltempo, ansiosi solo di spingere al massimo se stessi e la propria bicicletta.
Il gran prix ha dato la possibilità di osservare i bikers che probabilmente saranno protagonisti nel 2008.
Sicuramente uno di questi sarà Umberto Corti.
Giovannissimo, classe 1986, già lo scorso anno ha dimostrato di essere una delle più concrete speranze della MTB italiana, ma di sicuro tutti si aspettano un ulteriore miglioramento nel 2008.
Ancora non si può dire, ma vederlo pedalare nelle gare del Gran Prix d'inverno era davvero emozionante.
Con sapienza tattica leggeva la gara e si lasciava sfilare a fondo gruppo quando il percorso permetteva di rifiatare, oppure, come a Cavriana, si portava in testa fin da subito, ma senza mai dare l'impressione di essere al 100%, sempre agile e molto alto sulla bicicletta.
Umberto è davvero giovane e vederlo li davanti a tutti è la cosa che conta.
In un paese dove a vincere sono atleti molto 'navigati' cui va riconosciuto tutto l'onore di una carriera straordinari, forse quello che manca è proprio un vivaio che sia capace di creare giovani forti e determinati.
Guardandosi intorno, FORSE, questo sta iniziando ad accadere.
Molte squadre affiancano al proprio Team Agonisti anche squadre di allievi,esordienti e Junior.
Si sta creando così un sottobosco giovanile che dovrà essere assolutamente coltivato in maniera ottimale, con i giusti attrezzi e sopratutto con concime ASSOLUTAMENTE NATURALE, se si vuole sperare di ritornare a vedere maglie azzurre nelle prime posizioni delle gare internazionali.
Spesso mi è capitato di dirlo, ma dovremmo prendere esempio dalla Svizzera.
Gli elvetici sono da sempre ai massimi livelli internzaionali.
Tra gli elite hanno 2/3 top biker, ma la loro vera forza è nelle categorie giovanili, un vero dominio.
Il concetto è: 'Se si pianta tanto una o due piante perfette cresceranno'.
Sono le categorie giovanili il futuro della MTB, concentriamoci su queste e diamo loro la possibilità di svilupparsi, magari aumentando le gare XC, ma questa è un'altra storia..."
Andrea Sabbadin
Piccola analisi post-week end, un colpo d'occhio sulla situazione della MTB in Italia 'a caldo', subito dopo i fervori delle gare della domenica; un redazionale compilato con un occhio più sui commenti che sui risultati, uno spazio per parlare del 'movimento' piuttosto che dei leader delle classifiche.
Ricordiamo inoltre che Pianeta Mountain Bike offre la possibilità di commentare oppure leggere i commenti riguardanti le gare grazie all'apposita sezione riservata che trovate all'interno del menu a sinistra.
"Si è conclusa ieri la prima challenge della stagione il Gran Prix Regionale d'Inverno. Incredibile vedere come già a gennaio più di 300 persone si diano appuntamento sui sentieri ghiacciati, incuranti del freddo o del maltempo, ansiosi solo di spingere al massimo se stessi e la propria bicicletta.
Il gran prix ha dato la possibilità di osservare i bikers che probabilmente saranno protagonisti nel 2008.
Sicuramente uno di questi sarà Umberto Corti.
Giovannissimo, classe 1986, già lo scorso anno ha dimostrato di essere una delle più concrete speranze della MTB italiana, ma di sicuro tutti si aspettano un ulteriore miglioramento nel 2008.
Ancora non si può dire, ma vederlo pedalare nelle gare del Gran Prix d'inverno era davvero emozionante.
Con sapienza tattica leggeva la gara e si lasciava sfilare a fondo gruppo quando il percorso permetteva di rifiatare, oppure, come a Cavriana, si portava in testa fin da subito, ma senza mai dare l'impressione di essere al 100%, sempre agile e molto alto sulla bicicletta.
Umberto è davvero giovane e vederlo li davanti a tutti è la cosa che conta.
In un paese dove a vincere sono atleti molto 'navigati' cui va riconosciuto tutto l'onore di una carriera straordinari, forse quello che manca è proprio un vivaio che sia capace di creare giovani forti e determinati.
Guardandosi intorno, FORSE, questo sta iniziando ad accadere.
Molte squadre affiancano al proprio Team Agonisti anche squadre di allievi,esordienti e Junior.
Si sta creando così un sottobosco giovanile che dovrà essere assolutamente coltivato in maniera ottimale, con i giusti attrezzi e sopratutto con concime ASSOLUTAMENTE NATURALE, se si vuole sperare di ritornare a vedere maglie azzurre nelle prime posizioni delle gare internazionali.
Spesso mi è capitato di dirlo, ma dovremmo prendere esempio dalla Svizzera.
Gli elvetici sono da sempre ai massimi livelli internzaionali.
Tra gli elite hanno 2/3 top biker, ma la loro vera forza è nelle categorie giovanili, un vero dominio.
Il concetto è: 'Se si pianta tanto una o due piante perfette cresceranno'.
Sono le categorie giovanili il futuro della MTB, concentriamoci su queste e diamo loro la possibilità di svilupparsi, magari aumentando le gare XC, ma questa è un'altra storia..."
Andrea Sabbadin
venerdì, febbraio 22
Acciacchi.
Già, proprio così, acciacchi. Diggià, subito.
Ad essere sincero me lo aspettavo, sapevo che riprendere ad allenarsi seriamente, cercando l'unione delle tre discipline avrebbe comportato un periodo di adattamento fisico comprendente alcuni piccoli dolori fisici.
Naturalmente non potevo non infiammarmi il ginocchio
E' toccato al destro, quello più colpito dal morbo di osgood-shlatter , malattia che mi porto dietro da quando ho 12 anni, ma non centra nulla!
Il motivo dell'infiammazione è la mi apoca abitudine a correre, la mia tecnica podistica tutt'altro che eccellente ed sopratutto il fatto che corro su asfalto.
Se cambiassi superfice, ossia se andassi a correre nello sterrato sicuramente tutto cambierebbe.
Il problema è che vorrei continuare a correre il lunedì sera e non a mezzogiorno, in modo da riuscire a fare almeno due pranzi normali alla settimana.
Di buono c'è che le giornate si allungano e con il chiaro aumenta l'opportunità di andare a correre in sterrato, nei boschi.
Per il momento ghiaccio a go-go e riposo. Per il primo no problem, il secondo NO!
Oggi nuotato. Un km e 500m con 5 x 100 m a stile, intervallati da 1' di riposo.
Sono stati faticosi, ma sinceramente non pensavo di riuscire a farli. Nuotare facendo esercizi e ripetute mi piace, passa il tempo e non mi annoio.
Domani non so ancora se uscire in MTB con la squadra o andare a fare le SFR+SA con la BDC.
Ad essere sincero me lo aspettavo, sapevo che riprendere ad allenarsi seriamente, cercando l'unione delle tre discipline avrebbe comportato un periodo di adattamento fisico comprendente alcuni piccoli dolori fisici.
Naturalmente non potevo non infiammarmi il ginocchio
E' toccato al destro, quello più colpito dal morbo di osgood-shlatter , malattia che mi porto dietro da quando ho 12 anni, ma non centra nulla!
Il motivo dell'infiammazione è la mi apoca abitudine a correre, la mia tecnica podistica tutt'altro che eccellente ed sopratutto il fatto che corro su asfalto.Se cambiassi superfice, ossia se andassi a correre nello sterrato sicuramente tutto cambierebbe.
Il problema è che vorrei continuare a correre il lunedì sera e non a mezzogiorno, in modo da riuscire a fare almeno due pranzi normali alla settimana.
Di buono c'è che le giornate si allungano e con il chiaro aumenta l'opportunità di andare a correre in sterrato, nei boschi.
Per il momento ghiaccio a go-go e riposo. Per il primo no problem, il secondo NO!
Oggi nuotato. Un km e 500m con 5 x 100 m a stile, intervallati da 1' di riposo.
Sono stati faticosi, ma sinceramente non pensavo di riuscire a farli. Nuotare facendo esercizi e ripetute mi piace, passa il tempo e non mi annoio.
Domani non so ancora se uscire in MTB con la squadra o andare a fare le SFR+SA con la BDC.
giovedì, febbraio 21
Autoemancipazione Montagnarda
Giovedì tempo di riposo, così disse ul signur...
Con sommo piacere del mio fisico oggi niente allenamenti.
Questi tre giorni sono stati un poco faticosi. Molto lavoro e molto allenamento...martedì sera ero a casina con amici a guardare la partita munito di pizza allo speck e radler tedesca, quando il sonno mi ha piegato in due sul divano costringendomi a non veder finire il secondo tempo.
Il passaggio dalla corsa alla bici in due giorni consecutivi si è fatto sentire tanto che dopo gli allunghi a piedi di lunedì, il martedì, con SFR e partenze da fermo, mi sono ritrovato a pedalare sul lungo lago che da Cernobbio torna a Como con i crappetti ai polpacci.
Fortuna vuole che da li in poi ci sia solo salita dolce, quindi rapporto lungo ed ossigenazione alle gambe con conseguente risoluzione dei crampi.
Poi ieri un'uscita in MTB sul percorso di Cassina Rizzardi.
Niente male come percorso, divertente ed adattissimo alla prima parte della stagione.
Se volete leggere un resoconto potete farlo qui.
Intanto progetto fughe estemporanee...dopo aver ascoltato e riascoltato "FERMO!" degli Offlaga ormai sono convinto di voler andare al Lago di Pilato sul Monte Vettore.
Un trekking facile, ma lungo. Sei ore di cammino per arrivare a sto laghetto del menga. E pensare che ci voglio andare solo per mettermi sulla sponda e gridare: "FERMO!".
Una vera figata....
Con sommo piacere del mio fisico oggi niente allenamenti.
Questi tre giorni sono stati un poco faticosi. Molto lavoro e molto allenamento...martedì sera ero a casina con amici a guardare la partita munito di pizza allo speck e radler tedesca, quando il sonno mi ha piegato in due sul divano costringendomi a non veder finire il secondo tempo.
Il passaggio dalla corsa alla bici in due giorni consecutivi si è fatto sentire tanto che dopo gli allunghi a piedi di lunedì, il martedì, con SFR e partenze da fermo, mi sono ritrovato a pedalare sul lungo lago che da Cernobbio torna a Como con i crappetti ai polpacci.
Fortuna vuole che da li in poi ci sia solo salita dolce, quindi rapporto lungo ed ossigenazione alle gambe con conseguente risoluzione dei crampi.
Poi ieri un'uscita in MTB sul percorso di Cassina Rizzardi.
Niente male come percorso, divertente ed adattissimo alla prima parte della stagione.Se volete leggere un resoconto potete farlo qui.
Intanto progetto fughe estemporanee...dopo aver ascoltato e riascoltato "FERMO!" degli Offlaga ormai sono convinto di voler andare al Lago di Pilato sul Monte Vettore.
Un trekking facile, ma lungo. Sei ore di cammino per arrivare a sto laghetto del menga. E pensare che ci voglio andare solo per mettermi sulla sponda e gridare: "FERMO!".
Una vera figata....
Allenamenti
Lun: Corsa 45' - 8,4 km
Mar: 2h16' con 7 SFR e 4 partenze
Mer: 1h30' MTB
martedì, febbraio 19
Lunedì
'L'inizio della stagione è, per me, uno dei periodi migliori.
Ci si sposta a correre in Liguria o in Toscana, al mare, dove il freddo non è pungente e la primavera sembra arrivare un po' prima.
In griglia tutti si salutano cordialmente, ognuno si informa, ostentando un falso disinteressamento prestazionale, su come ha passato l'inverno l'altro.
Ancora i duelli agonistici non sono scoccati, tutti, o quasi, pedalano per puro divertimento, per la voglia di ritornare ad attaccarsi il numero sulla schiena, non importa, o quasi, il risultato finale.
Negli autogrill ci si incontra, ci si valuta e ci si conosce tra un cappucci, una brioche e l'analisi tecnica del nuovo telaio in carbonio montato sul tetto dell'auto.
Si rivedono i furgoni carichi di MTB, ruote e bikers sghignazzanti.
I piccoli borghi sede di gara si popolano di strani individui in tutine di lycra colorate, nell'aria il profumo dell'olio riscaldante si mescola a quello di salsedine, mentre la risacca del mare si mixa con il caratteristico ticchettio della ruota libera che gira a vuoto.
Sulle salite si ricomincia a sentire il silenzio rotto solo dall'ansimare e dallo sbuffare di quelle centinaia di atleti che faticano sotto lo sguardo interrogativo della vecchietta appostata fuori dalla porta a controllare che nessuno gli rovini l'orto appena seminato.
Si sentono le prime urla di vittoria, ma soprattutto si sente il bellissimo brusio felice del pasta party, il fumo che sale dai maccheroni (o dalle squisite frittelle liguri) condito dalle risate e dalle prese in giro dei bikers.
Ricominciano gli assembramenti davanti a piccoli fogli di carta, la ricerca ossessiva del proprio nome dentro un lunghissimo elenco, ricerca che normalmente non va a buon fine finché non arriva un compagno di squadra...perché, non so per quale motivi, ma nelle classifiche si trovano sempre i nomi degli amici e mai il proprio.
Ritorna la coda in autostrada e la caduta sul divano appena giunti a casa con il sonno che ti avviluppa finché non suona il cellulare: 'Uella bello...ho sentito che sei andato come una moto oggi?'.... e tutto ricomincia nel tuo racconto.'
domenica, febbraio 17
La stanchezza della delusione
Sono deluso, stanco ed anche un po' fremente.
STANCO: Perchè dopo aver dormito poco l'altra notte, ieri al termine del concerto sono arrivato a casa e mi sono messo davanti al cpu a lavorare (comunicato Olgiate) con il risultato di finire sottole coperte solo alle 3.04 per svegliarmi poi alle 5.45...mettermi in macchina ed andare a Celle Ligure per seguire la GF Olmo.
Partiamo dall'inizio e spieghiamo:
DELUSO: ieri sera compivo dieci concerti dei Subsonica, ma il live di Varese è stato davvero pessimo. Non brutto...questo non posso proprio dirlo, ma sicuramente quello che mi ha lasciato meno soddisfatto dal primo concerto (1997) ad oggi.
Non tanto per il posto, piccolo e con un'acustica davvero pessima, tanto che anche il gruppo ha ringraziato i tecnici per il miracolo fatto...trasformare in semi-
decente luogo per musica quel palazzetto.
Se avesse avuto una acustica migliorsarebbe stato una sorta di club...una riproposizione del mitico Be Human.
La cosa davvero pessima era lo spirito che c'era dentro quel palazzetto. Ragazzi che pensavano a far casino e non a sentirvi suonare...gente incazzata che pensava più a chi gli stava attorno piuttosto che a ballare. Tutti quelli che ti tiravano gomitate solo perchè ballavi al fianco della loro tipa ed avevano paura che la toccassi...ma cazzo io ero li per il concerto mica per provarci.
Ciò dimostra che non avevano capito un cazzo. INsomma troppa gente attirata dalla popolarità dei Subba piuttosto che dalla loro musica.
Poi non si è mai vista gente con i telefonini che avevano come sfondo il logo di Forza Nuova ai concerti dei Subsonica...gruppo che fa cover dei CCCP. Ecchcazzo...
STANCO: Perchè dopo aver dormito poco l'altra notte, ieri al termine del concerto sono arrivato a casa e mi sono messo davanti al cpu a lavorare (comunicato Olgiate) con il risultato di finire sottole coperte solo alle 3.04 per svegliarmi poi alle 5.45...mettermi in macchina ed andare a Celle Ligure per seguire la GF Olmo. Compagni di squadra, atleti delle "mie" squadre ed amici tutti in perfetta tenuta ciclistica...io in jeans e felpa con macchina fotografica pronto-uso, da qui nasce l'essere FREMENTE: ho voglia di tornare a correre...attaccarmi un numero sulla schiena e uccidermi di fatica pedalando in mezzo alla polvere ed al fango...sarà dura con tutto questo lavoro...ma l'allenamento sta girando bene e niente esclude che tra poco quel numero sulla schiena possa attaccarmelo.
Resoconto Allenamenti:
Giovedì: 2h15' MTB Tecnica
Venerdì: 45' Nuoto 300m + 10x50m + 300m
Sabato: 1h30' Rulli
sabato, febbraio 16
Il Grande giorno e toblerone a go-go
Eccoci...finalmente è arrivato oggi...16 febbraio 2008...il giorno in cui compio 10 concerti dei Subba.
Cavoli a pensarci di tempo ne è passato davvero tanto.
La calda estate comasca...la spiaggetta, o meglio quello spiazzo in cemento antistante al lago, di Faggeto. La cassa del baretto che si zitisce un attimo e poi esplode una canzoncina mai udita: "...radio estensioni riattivano inconsapevoli propulsioni... anche perchè radio estensioni contagiano con libere informazioni..."
Scena dopo sono da Frigerio ad avcquistare il CD!
Tempo ne è passato davvero molto, sopratutto è passata, al lato oscuro, tanta gente.
Il 1997 ed un concerto in un ocale piccolo piccolo, quasi quanto lo ero io, a Milano con si e no 400 persone...il 2000 con il tour di microchip emozionale dopo Sanremo.Il migliore concerto...palavobis nel 2002 appena dopo l'uscita di Amorematico, Io Madda e Vale, decisione presa dopo essersi trovati per caso in un campeggio della Toscana.
Il capodanno del 2004 a Modena e il tour di Controllo del livello di rombo.
Il Be Human Tour. Il Traffic Festival di Torino( tre canzoni ma ne è valsa la pena)...Terrestre Live a Milano,trasferta a Roma per loro al Cornetto Free Festival.
Il prequel del tour lo scorso dicembre...e sta sera si conta 10.
Ah..ieri sea poi ho scelto per gli Offlaga. Concerto molto bello,
anche se l'inizio alle 23.57 non ha semplificato molto l'ascolto.
Basi elettroniche fantastiche, introspettive, molto Kraftwerk. Testi semplicemente fantastici.
Se non li avete mai sentiti li consiglio vivamente.
Non sono Britney Spears come facilità d'ascolto, ma rendono vivi tanto quanto.
Robespierre:
Ho fatto l'esame di seconda elementare nel 1975. Il socialismo era come l'universo:in espansione. La maestra mi chiese di Massimiliano Robespierre. Le risposi che i Giacobini avevano ragione e che, Terrore o no la Rivoluzione Francese era stata una cosa giusta. La maestra non ritenne di fare altre domande. Ma abbiamo anche molti ricordi Di quel piccolo mondo antico fogazzaro: - l'astronave da trecento punti di Space Invaders - Enrico Berlinguer alla tv - le vittorie olimpiche di Alberto Juantorena In nome della Rivoluzione Cubana - i Sandinisti al potere in Nicaragua - il catechista che votava Pannella - gli amici del campetto passati dalle Marlboro Direttamente all'eroina alla faccia delle droghe leggere - i fumetti di Zora la vampira porno e la Prinz senza ritorno - il referendum sul divorzio e non capivamo perché Se vinceva il No il divorzio c'era e se vinceva il Si non c'era - Anna Oxa a Sanremo conciata come una punk londinese - i Van Halen - la prima sega - la vicina di casa, un travestito ai più noto come Lola che Mia madre chiamava Antonio con nostro sommo sbigottimento - Jarmila Kratochivilova - il Toblerone, qualcuno sa perché - una scritta degli ultras della Reggiana dopo il raid aereo americano su Tripoli negli anni ottanta. Diceva: "grazie Reagan, bombardaci Parma" - e poi la nostra meravigliosa toponomastica: Via Carlo Marx Via Ho Chi Minh Via Che Guevara Via Dolores Ibarruri Via Stalingrado Via Maresciallo Tito Piazza Lenin a Cavriago E la grande banca non più locale con sede in Via Rivoluzione d'Ottobre - e infine il mio quartiere, dove il Partito Comunista prendeva il 74% e la Democrazia Cristiana il 6%
venerdì, febbraio 15
Con l'acqua fino al collo
Il mio programma di allenamento continua con regolarità.
Dopo una giornata di riposo, mercoledì, resa necessaria dall'enorme stanchezza che avevo accumulato, mi sono ristabilto davvero bene.
Giovedì ho preso la TITICI Fielty Pro...la bike che ho in prova in questo mese e mi sono lanciato per un paio d'ore sui sentieri di Lomazzo.
Fango...non pensavo di trovare un terreno così morbido. Strano è da un po' che qui non piove, beh di sicuro lo sporcarmi ha reso l'uscita ancora più divertente.
Tra le altre cose ho ripreso un ottimo feeling con la biccletta...la sosta lunghissima dello scorso anno mi aveva lasciato parecchia ruggine addosso, tanto che molti passaggi tecnici facevo un po' fatica a farli in bici, mentre ieri mi sentivo proprio "sul pezzo".
La fatica si è fatta sentire, nonostante abbia nuotato solo per 45'.
300 metri di ricaldamento + 10 ripetute da 50m a stile libero + 300 metri a ritmo blando.
All'inizio delle vasche a stile non riuscivo a trovare il giusto ritmo di respiro, anzi andavo in afanno, ma quando l'ho trovato sono andato via abbastanza tranquillo.
Comuque faccio fatica a chiudere 50m...c'è da lavorare.
Questa sera serata tranquilla o concerto?
Già domani sera ci sarà il grande evento, il mio 10° concerto dei Subsonica dal 1997 ad oggi, ma questa sera i miei complici della Wazza mi hanno offerto sul piatto d'argento il concerto degli Offlaga Disco Pax al Leonkavallo...sono molto tentato...bah ora decido o meglio lascio decidere a Gu.
Sceglierà divano o serata movida?
mercoledì, febbraio 13
ZZZ...ZZZ...ZZZ...ZZZ...
Sonno...cuscino...divano...simpson...the caldo...
questo sono le immagini che sempre più spesso mi passano in testa in questi pomeriggi.
Dopo un anno passato ad allenarmi acorrente alterna, con poca intensità e poca voglia, sto riscoprendo quanto sia invece stancante riprendere ad allenarsi "seriamente".
La mia sveglia suona tutte le mattine alle 6.46, colazione ed ale 7.45 sono in ufficio davanti al CPU, mi fermo verso le 12 e quattro giorni la settimana mi alleno in pausa pranzo, un giorno la sera e la domenica si esce in mattinata, a questo aggiungi le serate con gli amici i raptus di giardinaggio e tutto quello che riempie la giornata di un 24enne e qual'è il risultato ch ottieni?
Il trovarmi al pomeriggio, quando riprendo a lavorare, con una stanchezza endemica che avvicina sempre di più la mia giuancia alla tastiera del cpu.
Sto seriamente prendendo in considerazione la proposta del buon Matti di farci un paio di giorni vacanzieri nelle terre Senesi...
Approposito di amici...ieri sera sono uscito a cena con Gu ed alcuni amici, ristorante cinese. Premesso che non amo particolarmente la cucina cinese, molto meglio l'indiana o la giapponese,
ma devo ammettere di aver mangiato un'ottima Zuppa di Granchio e Asparigi.
Il granchio era vero, vera polpa di chele tanto che trovavo in molti pezzi la lisca.
Gli aspargi erano enormi, ma croccanti e saporiti. Il meglio era il brodo...gelatinoso, denso e molto caldo...mi sta venendo fame.
Secondo un piatto di Pollo al Curry...non il massimo...buon gusto, ma troppe cipolle stufate che lo rendevano pesante. Insomma il mio è meglio!
questo sono le immagini che sempre più spesso mi passano in testa in questi pomeriggi.
Dopo un anno passato ad allenarmi acorrente alterna, con poca intensità e poca voglia, sto riscoprendo quanto sia invece stancante riprendere ad allenarsi "seriamente".
La mia sveglia suona tutte le mattine alle 6.46, colazione ed ale 7.45 sono in ufficio davanti al CPU, mi fermo verso le 12 e quattro giorni la settimana mi alleno in pausa pranzo, un giorno la sera e la domenica si esce in mattinata, a questo aggiungi le serate con gli amici i raptus di giardinaggio e tutto quello che riempie la giornata di un 24enne e qual'è il risultato ch ottieni?Il trovarmi al pomeriggio, quando riprendo a lavorare, con una stanchezza endemica che avvicina sempre di più la mia giuancia alla tastiera del cpu.
Sto seriamente prendendo in considerazione la proposta del buon Matti di farci un paio di giorni vacanzieri nelle terre Senesi...
Approposito di amici...ieri sera sono uscito a cena con Gu ed alcuni amici, ristorante cinese. Premesso che non amo particolarmente la cucina cinese, molto meglio l'indiana o la giapponese,
ma devo ammettere di aver mangiato un'ottima Zuppa di Granchio e Asparigi.Il granchio era vero, vera polpa di chele tanto che trovavo in molti pezzi la lisca.
Gli aspargi erano enormi, ma croccanti e saporiti. Il meglio era il brodo...gelatinoso, denso e molto caldo...mi sta venendo fame.
Secondo un piatto di Pollo al Curry...non il massimo...buon gusto, ma troppe cipolle stufate che lo rendevano pesante. Insomma il mio è meglio!
Allenamenti:
Lunedì 11: 45" Corsa + Gimstik
Martedì 12: 2h30" BDC con SFR e partenze da fermo
domenica, febbraio 10
Gruppone
Il Lunedì (tratto da http://www.pianetamountainbike.it/)
“Il clima sta rapidamente volgendo al caldo. I ciclisti lo sentono ed escono in massa dai loro rifugi invernali proiettandosi sui sentieri o in strada.
Quelli che hanno svernato tra tabelle, ripetute e palestra domenica scorsa si sono visti a Castenedolo, Trevigiano Romano, Ledro oppure, come regola vuole, per mettere nel serbatoio un buon
kilometraggio e ritmo gara hanno abbandonato la loro amata MTB per sellare la specialissima entrando nel foltissimo gruppo della GF Pedalando con… di Laigueglia(SV).
Gli altri si sono invece ritrovati la mattina presto davanti ad un bar o alla sede del club. Gruppi variabili dai 6 ai 60 ciclisti, una macchia monocromatica delle maglie della squadra, con qua e la macchiette diverse di infiltrati, nuovi acquisti o semplici “imbucati” che non credevano ai loro occhi quando hanno visto la possibilità di infilarsi in quel groppone enorme lanciato a 40 km/h ed è così che dopo circa 30km il gruppo iniziale si è visto aumentare del 40%.
Sinceramente io devo inserire nella seconda fascia, quelli del gruppone. Era da molto tempo che, causa impegni ed infortuni, non mi ritrovavo nella pancia di un gruppo vero, diciamo di almeno 60 persone. Non mi ricordavo fosse così bello, così stimolante e rilassante, ma anche molto pericoloso. Davanti i “cavalli di razza” tiravano senza sforzo, ma un minimo tocco di freni davanti si ripercuoteva amplificato dietro, un po’ come succede sul trenino delle montagne russe…dove il senso di vuoto è inversamente proporzionale alla distanza dal
primo vagone.
80/90 km percorsi quasi senza accorgersene tra una chiacchiera con il ciclista a fianco, che molto spesso si è conosciuto proprio in quel momento, e uno scatto bruciante (in tutti i sensi!!) sulla salitella assolata.
Piano piano, ma non troppo, il 90% degli appartenenti al secondo gruppo trasmigrerà nel primo andando ad affollare le griglie di partenza delle gare del panorama Italiano…scaldate i motori, preparate le fascette e le spille la stagione è partita.”
“Il clima sta rapidamente volgendo al caldo. I ciclisti lo sentono ed escono in massa dai loro rifugi invernali proiettandosi sui sentieri o in strada.
Quelli che hanno svernato tra tabelle, ripetute e palestra domenica scorsa si sono visti a Castenedolo, Trevigiano Romano, Ledro oppure, come regola vuole, per mettere nel serbatoio un buon
kilometraggio e ritmo gara hanno abbandonato la loro amata MTB per sellare la specialissima entrando nel foltissimo gruppo della GF Pedalando con… di Laigueglia(SV).Gli altri si sono invece ritrovati la mattina presto davanti ad un bar o alla sede del club. Gruppi variabili dai 6 ai 60 ciclisti, una macchia monocromatica delle maglie della squadra, con qua e la macchiette diverse di infiltrati, nuovi acquisti o semplici “imbucati” che non credevano ai loro occhi quando hanno visto la possibilità di infilarsi in quel groppone enorme lanciato a 40 km/h ed è così che dopo circa 30km il gruppo iniziale si è visto aumentare del 40%.
Sinceramente io devo inserire nella seconda fascia, quelli del gruppone. Era da molto tempo che, causa impegni ed infortuni, non mi ritrovavo nella pancia di un gruppo vero, diciamo di almeno 60 persone. Non mi ricordavo fosse così bello, così stimolante e rilassante, ma anche molto pericoloso. Davanti i “cavalli di razza” tiravano senza sforzo, ma un minimo tocco di freni davanti si ripercuoteva amplificato dietro, un po’ come succede sul trenino delle montagne russe…dove il senso di vuoto è inversamente proporzionale alla distanza dal
primo vagone.80/90 km percorsi quasi senza accorgersene tra una chiacchiera con il ciclista a fianco, che molto spesso si è conosciuto proprio in quel momento, e uno scatto bruciante (in tutti i sensi!!) sulla salitella assolata.
Piano piano, ma non troppo, il 90% degli appartenenti al secondo gruppo trasmigrerà nel primo andando ad affollare le griglie di partenza delle gare del panorama Italiano…scaldate i motori, preparate le fascette e le spille la stagione è partita.”
sabato, febbraio 9
Emocore at his best
Beh che dire...primadi tutto che arrivato a 24 anni inizio a sentire il peso delle nottate con gli amici...
Infilarsi sotto le coperte alle 3.25 e svegliarsi alle 8.12 una volta mi lasciava meno rincoglionito.
Comunque... a parte questo devo ammettere che in questi ultimi giorni mi sono sentito un privilegiato. Solo ieri, mentre scattavamo le foto per il servizio sul Test bici (il mio primo test) ho capito che piano piano sto arrivando a fare ciò che mi ero prefisso: vivere con o grazie alla bici.
Certo ci sono anche dei contro, tipo sabati e domeniche passati a lavorare lontano da casa, magari con la cena del sabato sera composta da una pizza in solitaria in un locale nella sperduta campagna veneta o mantovana...a già anche l'essere davanti ad un compueter tutte le mattine alle 7.30, ma questo penso sia una cosa che capita a molti.
Uscire in bici è sempre una cosa che ti da un senso di appagamento, ma in questa mia stagione da semplice praticante (niente velleità agonistiche, se non quella di correre contro me stesso) mi sto avvicinando un po' anche alla corsa ed al nuoto...mi piace variare ogni tanto e non mi stupirei se in estate mi trovassi in una griglia di partenza per un triathlon sprint...provare non guasta.
Il fatto è che finalmente, dopo tempo immemore, sono rilassato, tranquillo ed a mio agio in ogni situazione o quasi, ma sopratutto ho ritrovato le persone cui voglio bene e con loro ho ritrovato anche un pezzo di me...
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