I'm forever blowing bubbles
Pretty bubbles in the air
They fly so high, nearly reach the sky
Then like my dreams they fade and die.
Fortune's always hiding
I've looked everywhere
I'm forever blowing bubbles
Pretty bubbles in the air

Visualizzazione post con etichetta flusso di conscienza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta flusso di conscienza. Mostra tutti i post

mercoledì, settembre 23

Bad weather in good mood!!

Pioggia e sole in questi giorni di mezza stagione. L'ultimo mese è stato davvero "tirato". Una settimana di lavoro a Friedrichschafen immerso nel pool di MTB Magazine.
Buttato subito nella mischia del salone, senza troppi complimenti, mi sono sentito un po' spaesato.
Pensavo di essere molto più impacciato, molto più casinista, ma tutto sommato me la sono cavata!
Ho fatto qualche imprecisione, qualche ritardo nella consegna dei publiredazionali, ma ho ricevuto anche qualche complimento e di questo ne vado orgoglioso.
Tornato mi sono preso qualche giorno di riposo, un paio, per andare con Tatapume nei dintorni di Pisa ad una festa di compleanno.
Il festeggiato compiva ben 6 anni ed i suoi 30 piccoli soci hanno fatto gran caciara, gran casino e forse anche a gara per chi riusciva a sporcarsi di più di nutella.
Un bel week-end, tranquillo e sereno, concluso con la visita ad un mega raduno di uccelli in gabbia e frittelle calde e croccanti.
Le settimane dopo sono state grigie. Depressionismo invisibile, nonostante la bella cavalcata per intervistare il campioncino del mondo Junior Gerhard Kerschbaumer.
Partenza da Casa alle ore 7.30, arrivo a Chiusa(Alto adige) alle 11, intervista di un'ora, e ritorno a casina verso le 15.30, detto in breve 770km in poco più di sette ore consecutive.
Il periodaccio è continuato, poi piano piano è scemato.
Sabato e domenica mi sono spostato a Ponte di Legno per seguire l'Adamello Bike, che posti stupendi.
Mi sono divertito, anche se ieri mattina, a casa di Tatapume, mentre scrivevo l'articolo ero poco convinto.
Ho ritrovato la serenità, mi alleno bene con i ragazzi, ho programato l'inizio della mia preparazione per il triathlon 2010 in maniera puntuale a partire dal 4 ottobre, ma faccio fatica a scrivere.
Quando rileggo i miei articoli li trovo poco interessanti e per uno che di mestiere fa(o meglio farebbe) il giornalista non è una gran cosa.
Ora aspetto con un po' di ansia una telefonata da Roma.
No non quella che mi conferma l'assunzione, ma quella che mi dice se gli articoli sull'Adamello Bike erano così pessimi come credo.
Intanto mi muovo per portare a casa un mtb biammortizzata da testare...sperem!

martedì, ottobre 7

Riflessività ascoltando Avril Lavigne

Giorni strani quelli appena trascorsi, giorni di recuperi e ritrovi, ma anche perdite.

Oggetti che credevo persi da un sacco di tempo ricompaiono all'improvviso in luoghi incredibili, fotografie storiche vengono alla luce tutte insieme, amici che per anni non avevo incontrato, con cui non avevo parlato si fanno di nuovo vivi e scopro che nulla è cambiato o quasi.

Ho ritrovato anche un o stato d'animo che credevo sopito, mi è entrato di nuovo prepotentemente dentro il piacere di far fatica, di stare in sella alle mie biciclette, con i piedi dentro le mie scarpe da corsa, a mollo in piscina virando ogni 25 metri, insomma penso di aver ritrovato chi mi piace essere, forse con qualcosa in più.

Sembrerebbe tutto rose e fiori, ma purtroppo la vita reale non è mai così...insieme a queste belle sensazioni ce ne sono altre più brutte, che offuscano un po' il mio animo e mi riportano con i piedi per terra gonfi di preoccupazioni.

Sento per la prima volta di aver davvero perso una persona a cui tenevo davvero tanto. Non so perchè ora, ma so che lentamente sta andando via. Sapevo che sarebbe accaduto, che sarebbe stato duro da sopportare e mi ero preparato, ma quando ci si trova in mezzo alle situazioni tutto sembra sempre più difficile...così come passato il momento tutto sembra di un'estrema semplicità. Quindi mi metto qui ascoltando senza motivo Avril Lavigne(pessimo davvero) ed aspetto. Stringo i denti. Presto mi guarderò indietro con un ghigno di compiacimento e di ironia cauterizzatrice.

A questo si aggiunge l'inverno e le preoccupazioni per il mio lavoro che lentamente tende a diminuire. Devo attivarmi per trovare altro, magari spostandomi su altre discipline diverse dal ciclismo...vedremo!

Intanto continuo a far fatica, ad allenarmi ed a sognare, a fantasticare ed inventare storie: è quello che so fare meglio e forse anche quello che più mi da gioia...

Ma sopratutto mi chiedo perchè ho scaricato e sto ascoltando la discografia completa di Avril Lavigne??